Il viaggio della memoria fa tappa al cantiere del museo: la visita del ciclista europeo Giovanni Bloisi
29 maggio 2026Venerdì 29 maggio, il cantiere ha ospitato la tappa del ciclista europeo Bloisi; un momento di riflessione condivisa sul valore del ricordo operante nel presente, alla presenza di rappresentanti istituzionali e culturali.
Il cantiere del Museo nazionale della Resistenza a Milano si conferma non solo un’architettura in costruzione, ma anche un luogo già espressione della memoria collettiva. Venerdì 29 maggio 2026, il cantiere ai Bastioni di Porta Volta ha ospitato un momento istituzionale di grande valore simbolico: l’arrivo di Giovanni Bloisi, il Ciclista europeo della Memoria, che da anni attraversa il continente sui pedali per mantenere vivo il ricordo delle pagine più significative della nostra storia.
L’evento ha offerto un’importante occasione di confronto sul ruolo dei luoghi e dei testimoni della memoria nella società contemporanea. Hanno accolto il ciclista Diana De Marchi, Presidente della Commissione Pari Opportunità e Diritti Civili del Comune di Milano; Daniela Lattanzi (Ministero della Cultura – Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per la città metropolitana di Milano), responsabile unico del procedimento per la realizzazione del Museo nazionale della Resistenza e Costantino Ruscigno, presidente della Fondazione europea Cefalonia Corfù 1941-1944.
La parola è passata infine allo stesso Giovanni Bloisi, che ha condiviso le motivazioni e le emozioni del suo viaggio e il senso profondo di una missione che unisce idealmente l’intera Europa nel segno del ricordo e della pace. La tappa milanese si è conclusa con la deposizione simbolica di una rosa bianca a Casa Rollier, dove nel 1943 Altiero Spinelli, Eugenio Colorni, Ernesto Rossi insieme ad un gruppo di intellettuali convinti europeisti decisero di dare vita al Movimento Federalista Europeo.